Chiarimenti sugli allenamenti – DPCM 25 ottobre 2020

26/10/2020

Tipo: Fitarco Disciplina: Varie
Tags: Allenamenti,covid19

E’ online la Circolare Federale n.58/2020 relativa ai chiarimenti in merito alla possibilità di svolgere gli allenamenti arcieristici in seguito al DPCM del 25 ottobre 2020



Si comunica che a seguito dell’ultimo DPCM, sono consentite le attività di allenamento degli atleti agonisti, ed è altresì consentita l’attività di base, post avviamento dei soli Atleti regolarmente tesserati.                 

Si precisa che non sono consentite tutte le attività promozionali e di formazione (corsi per neofiti).                 

Tutte le suddette attività si dovranno svolgere negli impianti sportivi rigorosamente a porte chiuse.

Il Segretario Generale
dott. Gavino Marcello Tolu

DPCM 25 ottobre 2020 – Svolgimento gare

25/10/2020

Tipo: Fitarco

Importante comunicato sullo svolgimento gare a seguito dell’emanazione del nuovo DPCM

Il Presidente, sentito il Consiglio Federale a seguito di quanto disposto nell’ultimo DPCM emanato in data odierna, comunica che potranno essere disputate tutte le gare valide per la qualificazione ai Campionati Italiani.
Chiarisce, altresì, che non potranno essere più disputate fino a nuova comunicazione tutte le gare sperimentali.
Resta inteso che le competizioni si dovranno svolgere rigorosamente a porte chiuse. 

L’occasione ci è gradita per porgere i più cordiali saluti.

Mario Scarzella
Presidente Federale 

Gavino Marcello Tolu
Segretario Generale FITARCO

Nota integrativa decreto 19102020 FITARCO

FEDERAZIONE ITALIANA Dl TIRO CON L’ARCO

Roma, 19 ottobre 2020

Segreteria Federale                                                                                  Prot. n. 1872

A tutte le

Società affiliate

Organi Centrali e Territoriali

Commissione Ufficiali di Gara

Giudici di Gara

Alla luce di alcuni dubbi interpretativi legati al contenuto del DPCM del 18 ottobre u.s., si comunica che la Federazione ha richiesto delle specifiche delucidazioni interpretative.

Pertanto sarà nostra cura comunicare tempestivamente quanto verrà chiarito dalle autorità competenti.

L’occasione ci è gradita per porgere a tutti voi i più calorosi saluti sportivi.

I l Phesidente Federale                                                              Il Segretario Generale

rio S rzella                                                       Marcello TO u

Decreto 18102020

*Riepilogo principali misure del DPCM del 18/10/2020*

* Il nuovo Dpcm anti Covid entra in vigore il 19 ottobre ed è efficace fino al 13 novembre 2020.*

Dpcm anti Covid. Movida, il Comune di Roma studia la stretta: zone rosse nelle piazze a rischio

Dpcm: licei, si entra dalle 9 in poi possibili turni il pomeriggio

Dpcm, tutte le misure: dalla movida allo smartworking, dallo sport alle scuole

#NuovoDPCM ☝️😉

☕ le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo -con un massimo di sei persone per tavolo – e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo

🍕 resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze

🔢 è fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo

🎰 le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8,00 alle ore 21,00

🕺 restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto

🤵 👰 Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti

🏠 Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei

🥪 Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale

🛑 sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza

⚽ L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale

👨‍💻nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni ; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza

👨‍🏫 fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.00

👨‍🎓 Le università predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative

🚷 I sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private

Indoor Word Series

Le Indoor World Series cambiano formula

12/10/2020

Tipo: Nazionali Disciplina: Varie
Tags: gare,indoor,INDOOR WORLD SERIES

La pandemia di COVID-19 costringe World Archery a cambiare formula e regolamento per l’edizione 2021 delle Indoor Series. Le singole tappe verranno sostituite da tornei virtuali on line e in presenza.

Il COVID-19 costringe a continui cambiamenti che, in questo caso, coinvolgono la stagione indoor internazionale. Da febbraio ad oggi il mondo si sta confrontando con la pandemia e così ha fatto anche la disciplina arcieristica con il rinvio di tutte le gare outdoor.
La buona notizia per tutti gli arcieri è che le Indoor World Series 2021 si disputeranno, ma con una nuova formula. Ovviamente non ci saranno le solite, partecipatissime, tappe, compresa quella che era prevista a Roma questo dicembre, ma le competizioni saranno studiate per rispettare tutte le regole necessarie per fronteggiare il Coronavirus. 

La prossima stagione delle Indoor World Series si disputerà tra novembre e febbraio e combinerà eventi online e gare dal vivo. Il torneo virtuale partirà a novembre e ogni mese ci sarà un evento gratuito in cui gli arcieri tireranno sul campo della propria società, oppure direttamente da casa. La terza alternativa sarà quella di tirare in piccoli tornei a livello locale che dovranno essere registrati nel calendario World Archery. I punteggi verranno raccolti in tempo reale oppure nelle ore successive all’evento tramite l’applicazione Ianseo Scorekeeper e questi risultati contribuiranno a formare la classifica generale “open”.

Rispetto alle prime edizioni delle Indoor World Series non ci sarà più una classifica d’elite, riservata solamente ai migliori arcieri del mondo, ma la graduatoria comprenderà tutti i partecipanti senza distinzioni. Le stesse frecce, scoccate negli eventi inseriti on line e di persona nel calendario World Archery contribuiranno anche a creare la classifica a squadre.Le iscrizioni delle squadre potranno contare sulla partecipazione di club, squadre nazionali, società e gruppi indipendenti. 

Le federazioni saranno incoraggiate a organizzare tornei dal vivo durante ogni fine settimana in modo che, ove possibile, gli arcieri possano competere in un ambiente ufficiale. World Archery ha reso noto che maggiori informazioni, compreso il programma, saranno rese note entro venerdì 16 ottobre.

L’iscrizione alle gare prevede una piccola quota di iscrizione e un premio in denaro e coloro che arriveranno in cima alla classifica si sfideranno in un grande evento online, trasmesso in diretta dai canali World Archery, che si svolgerà a febbraio 2021 e determinerà in vincitori assoluti della Indoor World Series. 

“Le restrizioni di viaggio rendono difficile organizzare eventi di partecipazione di massa in loco – ha detto il segretario generale World Archery Tom Dielen –, ma abbiamo imparato dagli innumerevoli tornei virtuali che si sono svolti nel 2020. Sfruttando queste idee e l’entusiasmo di tutti per tornare alla competizione, miriamo a riunire la nostra arcieristica mondiale quest’inverno nel più grande evento di tiro con l’arco online mai disputato”. 

DCPM DEL 12102020

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro della Salute, Roberto Speranza, hanno firmato il nuovo dpcm contenente misure per il contrasto alla diffusione del Covid-19. Il varo del decreto del presidente del Consiglio è arrivato nella notte, dopo il confronto tra governo e Regioni. Il dpcm sarà valido per 30 giorni. La novità principale riguarda il divieto di feste private al chiuso e all’aperto (nei luoghi pubblici), che va insieme alla raccomandazione di evitare di ricevere in casa più di 6 tra amici e familiari non conviventi. Stretta anche sulle cerimonie, secondo quanto fatto trapelare nella notte: a matrimoni e funerali potranno partecipare non più di 30 persone. Restrizioni anche per bar e ristoranti, con chiusura alle 24 e divieto di consumare al di fuori dei locali. Tra le novità anche il divieto per le gite scolastiche e – stando alla circolare del ministero della Salute – la quarantena scende da 14 a 10 giorni e per uscire dall’isolamento basta un solo tampone negativo.

Le restrizioni per bar e ristoranti
Tra le novità principali ci sono quelle riguardanti i locali. I ristoranti e i bar dovranno chiudere alle 24, ma già dalle 21 sarà vietato consumare in piedi. Si potrà consumare solamente seduti al tavolo, al chiuso o all’aperto. Dovrebbe anche essere previsto il divieto di sostare davanti ai locali dopo le 21. Restano chiuse le sale da ballo e le discoteche, mentre verranno consentiti fiere e congressi.

Lo sport: stop al calcetto a livello amatoriale

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Sullo sport viene confermato lo stop al calcetto e allo sport di contatto svolto a livello amatoriale. Vengono vietate le gare, le competizioni e altre attività a carattere amatoriale. Mentre gli sport di contatto vengono consentiti nei casi delle società professionistiche e a livello sia agonistico sia di base nel caso di associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Coni o dal Cip.

L’obbligo di mascherine: invito a tenerle anche in casa
Si conferma l’obbligo di portare sempre con sé la mascherina e di indossarla sia nei luoghi chiusi diversi dall’abitazione che all’aperto. Rimangono le eccezioni riguardanti i bambini sotto i 6 anni e le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei dispositivi. Inoltre viene “fortemente raccomandato” l’utilizzo delle mascherine “anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi”.

Il limite di spettatori per stadi, cinema, teatri e concerti
Non cambiano i limiti di accesso ai luoghi aperti e chiusi in cui si tengono eventi sportivi, teatrali, concerti e nelle sale cinematografiche. Il limite resta di mille persone all’aperto e 200 al chiuso, rispettando sempre la distanza di un metro tra i posti e con l’assegnazione preventiva dei posti a sedere. Vengono sospesi gli eventi che comportano assembramenti e in cui non è possibile rispettare le distanze. In base agli impianti si può stabilire un diverso numero massimo di spettatori in rapporto alle dimensioni, sempre senza superare i limiti previsti. Per gli stadi sarà possibile la presenza di pubblico ma con una “percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di mille spettatori” all’aperto e 200 al chiuso. Anche in questo caso resta l’obbligo di distanziamento di un metro e di misurazione della temperatura all’ingresso.

Stefano Rizzuti

Decreto 07 10 2020

Pubblichiamo testo decreto

ATTO COMPLETO *** 07/10/20, 23
Pagina 1 di 3
DECRETO-LEGGE 7 ottobre 2020, n. 125
Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello
stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuita’
operativa del sistema di allerta COVID, nonche’ per l’attuazione
della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020. (20G00144)
(GU n.248 del 7-10-2020)
Vigente al: 8-10-2020
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva (UE) 2020/739 della Commissione, del 3 giugno
2020, che modifica l’allegato III della direttiva 2000/54/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’inserimento
del SARS-CoV-2 nell’elenco degli agenti biologici di cui e’ noto che
possono causare malattie infettive nell’uomo e che modifica la
direttiva (UE) 2019/1833 della Commissione;
Tenuto conto che l’organizzazione mondiale della sanita’ ha
dichiarato la pandemia da COVID-19;
Ritenuta la straordinaria necessita’ e urgenza di adottare adeguate
e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione
del predetto virus;
Considerato che la curva dei contagi in Italia dimostra che
persiste una diffusione del virus che provoca focolai anche di
dimensioni rilevanti, e che sussistono pertanto le condizioni
oggettive per il mantenimento delle disposizioni emergenziali e
urgenti dirette a contenere la diffusione del virus;
Considerata la straordinaria necessita’ e urgenza di dare
attuazione alla citata direttiva (UE) 2020/739, entro il termine di
recepimento fissato per la data del 24 novembre 2020;
Ritenuta la straordinaria necessita’ e urgenza di prorogare i
termini di cui all’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35,
all’articolo 3, comma 1, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, e
al decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124;
Ritenuta altresi’ la straordinaria necessita’ e urgenza di
assicurare la continuita’ operativa del sistema di allerta COVID;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella
riunione del 7 ottobre 2020;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del
Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze;
Emana
il seguente decreto-legge:
Art. 1
Misure urgenti strettamente connesse con la proroga della
dichiarazione dello stato di emergenza da COVID-19
1. All’articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «15 ottobre 2020» sono sostituite dalle
seguenti: «31 gennaio 2021»;
b) al comma 2, dopo la lettera hh) e’ aggiunta la seguente:
«hh-bis) obbligo di avere sempre con se’ dispositivi di protezione
delle vie respiratorie, con possibilita’ di prevederne
l’obbligatorieta’ dell’utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle
abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei
casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze
di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di
isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza
dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le
attivita’ economiche, produttive, amministrative e sociali, nonche’
delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, restando esclusi
da detti obblighi:
1) i soggetti che stanno svolgendo attivita’ sportiva;
2) i bambini di eta’ inferiore ai sei anni;
3) i soggetti con patologie o disabilita’ incompatibili con
l’uso della mascherina, nonche’ coloro che per interagire con i
predetti versino nella stessa incompatibilita’.».
2. Al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con
*** ATTO COMPLETO *** 07/10/20, 23
:17
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario Pagina 2 di 3
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) all’articolo 1, comma 16, le parole «, ampliative o
restrittive, rispetto a quelle disposte ai sensi del medesimo
articolo 2» sono sostituite dalle seguenti: «restrittive rispetto a
quelle disposte ai sensi del medesimo articolo 2, ovvero, nei soli
casi e nel rispetto dei criteri previsti dai citati decreti e
d’intesa con il Ministro della salute, anche ampliative»;
b) all’articolo 3, comma 1, le parole «15 ottobre 2020» sono
sostituite dalle seguenti: «31 gennaio 2021».
3. Al decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124, sono apportate
le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 1, comma 3, le parole: «15 ottobre 2020» sono
sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2020»;
b) all’Allegato 1 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) dopo il numero 16 e’ inserito il seguente: «16-bis Articolo
87, commi 6 e 7, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito,
con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27»;
2) il numero 18 e’ sostituito dal seguente: «18 Articolo 101,
comma 6-ter, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27»;
3) dopo il numero 19 e’ inserito il seguente: «19-bis Articolo
106 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27»;
4) dopo il numero 24 e’ inserito il seguente: «24-bis Articolo
4 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40»;
5) i numeri 28 e 29 sono soppressi;
6) dopo il numero 30-bis sono inseriti i seguenti:
«30-ter Articolo 33 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;
30-quater Articolo 34 del decreto-legge 19 maggio 2020, n.
34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n.
77»;
7) dopo il numero 33 e’ inserito il seguente: «33-bis Articolo
221, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito,
con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77»;
8) dopo il numero 34 e’ aggiunto il seguente: «34-bis Articolo
35 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104».
4. All’articolo 87, comma 8, del decreto-legge 17 marzo 2020, n.
18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27,
le parole: «del comma 1, primo periodo,» sono sostituite dalle
seguenti: «dei commi 6 e 7».
Art. 2
Continuita’ operativa del sistema di allerta COVID
1. All’articolo 6, del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28,
convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2020, n. 70,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Al solo
fine indicato al comma 1, previa valutazione d’impatto ai sensi
dell’articolo 35 del regolamento (UE) 2016/679, e’ consentita
l’interoperabilita’ con le piattaforme che operano, con le medesime
finalita’, nel territorio dell’Unione europea.»;
b) al comma 6, le parole: «dello stato di emergenza disposto con
delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e comunque
non oltre il 31 dicembre 2020,» sono sostituite dalle seguenti:
«delle esigenze di protezione e prevenzione sanitaria, legate alla
diffusione del COVID-19 anche a carattere transfrontaliero,
individuata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su
proposta del Ministro della salute, e comunque entro il 31 dicembre
2021,».
2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 3 milioni di
euro per l’anno 2021, si provvede con le risorse finanziarie
disponibili a legislazione vigente sul bilancio autonomo della
Presidenza del Consiglio dei ministri.
Art. 3
Proroga di termini in materia di nuovi trattamenti di cassa
integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in
deroga
1. I termini di cui all’articolo 1, commi 9 e 10, del decreto-legge
14 agosto 2020, n. 104, recante «Misure urgenti per il sostegno e il
rilancio dell’economia», sono differiti al 31 ottobre 2020.
Art. 4
Attuazione della direttiva (UE) 2020/739 della Commissione del 3
giugno 2020, concernente l’inserimento del SARS-CoV-2 nell’elenco
degli agenti biologici di cui e’ noto che possono causare malattie
infettive nell’uomo
1. All’allegato XLVI del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81,
nella sezione VIRUS, dopo la voce: «Coronaviridae – 2» e’ inserita la
seguente: «Sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2
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https://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario Pagina 3 di 3
(SARS-CoV-2)(0a) – 3»; la nota 0a) e’ cosi’ formulata: «0a) In linea
con l’articolo 16, paragrafo 1, lettera c), della direttiva
2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, il lavoro di
laboratorio diagnostico non propagativo riguardante il SARS-CoV-2
deve essere condotto in una struttura in cui si utilizzano procedure
equivalenti almeno al livello di contenimento 2. Il lavoro
propagativo riguardante il SARS-CoV-2 deve essere condotto in un
laboratorio con livello di contenimento 3 a una pressione dell’aria
inferiore a quella atmosferica.».
Art. 5
Ultrattivita’ del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7
settembre 2020
1. Nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del
Consiglio dei ministri ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del
decreto-legge n. 19 del 2020, e comunque non oltre il 15 ottobre
2020, continuano ad applicarsi le misure previste nel decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 7 settembre 2020,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 settembre 2020, n. 222, nonche’
le ulteriori misure, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera hh-bis),
del decreto-legge n. 19 del 2020, come introdotta dal presente
decreto, dell’obbligo di avere sempre con se’ un dispositivo di
protezione delle vie respiratorie, nonche’ dell’obbligo di indossarlo
nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i
luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche
del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo
continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non
conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e linee guida
anti-contagio previsti per le attivita’ economiche, produttive,
amministrative e sociali, nonche’ delle linee guida per il consumo di
cibi e bevande, ma con esclusione dei predetti obblighi:
a) per i soggetti che stanno svolgendo attivita’ sportiva;
b) per i bambini di eta’ inferiore ai sei anni;
c) per i soggetti con patologie o disabilita’ incompatibili con
l’uso della mascherina, nonche’ per coloro che per interagire con i
predetti versino nella stessa incompatibilita’.
Art. 6
Copertura finanziaria
1. All’attuazione del presente decreto si provvede nei limiti delle
risorse disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica, a eccezione di quanto
previsto dal comma 2.
2. Per l’attuazione delle disposizioni di cui al n. 34-bis
dell’allegato 1 al decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, convertito,
con modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124, come
modificato dal presente decreto, e’ autorizzata per l’anno 2020
l’ulteriore spesa di euro 6.197.854 di cui euro 1.365.259 per il
pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario ed euro 4.832.595
per gli altri oneri connessi all’impiego del personale. Alla
copertura degli oneri di cui al presente comma, si provvede mediante
corrispondente riduzione del Fondo per le emergenze nazionali di cui
all’articolo 44, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n.
1.
Art. 7
Entrata in vigore
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 7 ottobre 2020
MATTARELLA
Conte, Presidente del Consiglio dei
ministri
Speranza, Ministro della salute
Gualtieri, Ministro dell’economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Bonafede